VINITALY 2026

VINITALY, INCOMING STRATEGICO CONFERMATO NUOVE AREE NO-LO E SPIRITS. PIU’ SPAZIO AL TURISMO NEI TERRITORI E IN CANTINA

Nella ranking list degli arrivi, prima la delegazione nordamericana (Usa e Canada) che registra già l’exploit del contingente canadese (+31 top buyer sul 2025). Sempre in zona extra Ue, è stato potenziato l’ingaggio della domanda asiatica di vino italiano guidata dalla Cina, ma con accrediti in crescita da India, Giappone, Thailandia, Vietnam, Corea del Sud, Singapore, Malesia e Filippine. L’area Sudamericana vede Brasile e Messico tra le piazze più dinamiche. In forte crescita anche gli operatori dell’Africa con un perimetro di azione allargato a 10 Stati. Dentro ai confini europei, Germania, Paesi Nordici ed Est Europa confermano la centralità del vino italiano nelle rispettive piazze. Roma, 26 marzo 2026. Guarda ai mercati con incoming mirato e alle nuove tendenze con aree dedicate la 58^ edizione di Vinitaly, il Salone internazionale dei vini e dei distillati, in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile, presentato oggi a Roma – a Palazzo Montecitorio – alla presenza del presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida e del presidente di ITA-Italian Trade Agency, Matteo Zoppas, oltre ai vertici della fiera Federico Bricolo, presidente, e Gianni Bruno, direttore generale vicario. Con quasi 4mila aziende del Made in Italy enologico presenti in quartiere, format e contenuti rinnovati e un palinsesto di oltre 100 eventi ufficiali tra degustazioni e focus, la manifestazione consolida la propria capacità di attrazione e connessione tra operatori globali. Un hub di relazioni business sulle principali destinazioni storiche ed emergenti del vino italiano confermato anche dai primi risultati della campagna di incoming Veronafiere/ITA – Italian trade Agency, che in questi giorni affronta lo sprint finale. Ad oggi, sono oltre 1.000 i top buyer selezionati, invitati e ospitati congiuntamente dalla società fieristica e dell’Agenzia pubblica preposta alla promozione. Attesi, inoltre, ulteriori operatori professionali esteri da oltre 130 Paesi. “In uno scenario internazionale sempre più articolato, Vinitaly rafforza il proprio ruolo come motore dell’internazionalizzazione del vino italiano, grazie anche a un sistema di incoming altamente profilato che consente di intercettare domanda qualificata e di accompagnare le imprese verso nuove direttrici di sviluppo sui mercati esteri senza trascurare i consumi interni a cui dedichiamo una ricerca mirata – ha dichiarato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo -. Per questo, la manifestazione evolve in sintonia con i cambiamenti del mercato e con le esigenze delle aziende, proponendo strumenti, contenuti e occasioni di incontro sempre più mirati a sostenere la competitività del comparto. Il nostro obiettivo – ha concluso Bricolo – è offrire risposte strutturate al sistema vino, affiancando le imprese non solo sul piano commerciale ma anche sui temi strategici che ne determineranno il futuro. Per ora, in testa tra i 70 Paesi di provenienza degli operatori profilati coinvolti nel piano strategico e presenti al prossimo Vinitaly, c’è la delegazione nordamericana (Usa e Canada) che registra già l’exploit del contingente canadese (+31 top buyer sul 2025). Sempre in zona extra Ue, è stato potenziato l’ingaggio della domanda asiatica di vino italiano guidata sempre dalla Cina, ma con accrediti che si prospettano in crescita da India, Giappone, Thailandia – che ospitano anche le tappe estere di Vinitaly – oltre che da Vietnam, Corea del Sud, Singapore, Malesia e Filippine. L’area Sudamericana si posiziona per numerosità del programma di incoming 2026, con Brasile e Messico tra le piazze più dinamiche. In forte crescita anche gli operatori dell’Africa che quest’anno registra un perimetro di azione allargato a 10 Stati. Dentro ai confini europei, Germania e Paesi Nordici confermano la centralità del vino italiano nelle rispettive piazze. Completano la geografia diverse Nazioni dell’Est Europa. Sul fronte dei temi e dei format, Vinitaly 2026 amplia e diversifica ulteriormente la propria proposta, intercettando i trend emergenti e rafforzando l’integrazione tra filiere, contenuti e occasioni di business. Tra le principali novità, cresce il progetto dedicato ai No-Lo Alcohol con NoLo – Vinitaly Experience: la start up in collaborazione con Unione Italiana Vini debutta con una nuova collocazione espositiva (2° piano Palaexpo) e un calendario strutturato di degustazioni, masterclass e focus di mercato su un segmento in forte espansione. Si rinnova anche l’offerta sui distillati e la mixology con Xcellent Spirits: un’area dedicata (hall C) realizzata con Gang of Spirits, pensata per favorire la connessione tra il mondo del vino e quello dei distillati a livello internazionale. Sempre più centrale il ruolo dell’enoturismo, con Vinitaly Tourism che si consolida, anche a livello espositivo, con un programma che copre tutti i giorni di manifestazione e rafforza il calendario di incontri b2b grazie a un incoming mirato di buyer e tour operator specializzati, affiancato da nuove formule esperienziali dedicate ai territori e alle cantine. Due i poli tematici del turismo del vino a Vinitaly: il primo realizzato da Veronafiere e Wine Tourism Hub in collaborazione con i partner Wine Suite, Wine Meridian e Winedering nella galleria tra i padiglioni 2 e 3 e il secondo firmato totalmente dalla fiera in Sala Vivaldi (Palexpo, piano-1) con quattro focus tra convegni, indagini e ricerche a cura del Movimento turismo del vino, Roberta Garibaldi (esperta di turismo, docente di Tourism Management all’Università degli Studi di Bergamo), Unicredit-Nomisma Wine monitor e dall’Università degli studi di Verona e BAM Strategie culturali in collaborazione con ArtVerona. Spazio anche alla ristorazione con concept mirati e ampliati per celebrare la Cucina Italiana patrimonio culturale immateriale Unesco. Presenti chef stellati e giovani promesse internazionali. L’evoluzione riguarda anche i servizi e il digitale, con il potenziamento di Vinitaly Plus, con al centro il nuovo Buyers Club, la piattaforma di networking che da quest’anno favorisce il business bidirezionale tra produttori e buyer internazionali registrati, e l’esordio di Bacco AI. Accanto alle novità, si confermano gli appuntamenti e le aree tematiche che completano l’offerta espositiva e contenutistica, insieme al palinsesto di eventi che da Vinitaly OperaWine (11 aprile) al fuori salone Vinitaly and the City (10-12 aprile), contribuiscono a rafforzare il legame tra business, territori e pubblico. La presentazione di Vinitaly 2026 nella Sala della Lupa della Camera dei Deputati è stata preceduta dal talk “Coraggio e visione, i precursori del vino guardano al futuro” con gli interventi di Piero Antinori, Marco Caprai, Paolo Damilano, Gaetano Marzotto e José Rallo, moderati dal vicedirettore del Corriere della Sera, Luciano Ferraro.

Matteo Bergamini

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VINITALY ALZA I CALICI

VIAGGIO NELLE DEGUSTAZIONI DELLA 58^ EDIZIONE TRA TERRITORI, VITIGNI, DENOMINAZIONI E GRANDI ANNATE

Verona, 31 marzo 2026. Vinitaly ‘si versa’ nei calici con il calendario delle degustazioni in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile. Un palinsesto di quasi 80 eventi che attraversa territori, vitigni e denominazioni per un racconto corale del vino tra identità produttive e stili contemporanei, a cui si aggiungono le centinaia di tasting realizzati direttamente negli stand delle 4mila aziende in quartiere.

Grand tasting Vinitaly

Tra gli appuntamenti più attesi tornano le ‘super degustazioni’ firmate Vinitaly. Ad aprire il trittico dei Grand tasting sarà il MW Gabriele Gorelli alla conduzione di “The Reason WHYTE”, dedicato ai bianchi italiani che si guadagnano un posto in tavola facendo ciò che nessun altro vino sa fare (13 aprile ore 11, Sala Tulipano -Palaexpo, piano -1). Dal Pinot Nero alla Monica, dal Bellone al Cabernet Sauvignon, dal Barolo all’Amarone, passando per la Germania e la Cinaè il tema del master tasting guidato da Ian D’Agata e Andrea Gualdoni (14 aprile ore 11, Sala Argento – Palaexpo piano -1), mentre “Eccellenze d’Italia: Viaggio nelle Grandi Annate delle Cantine Storicheby Riccardo Cotarella e Luciano Ferraro chiuderà il ciclo delle top experience nei calici.

Walk around tasting, degustazioni, Tasting Ex…Press, Young to Young e MicroMega Wines e molto altro: viaggio nell’Italia del vino in quattro giorni

Domenica 12 aprile.

Spetterà a DoctorWine e al Gambero Rosso a dare il primo assaggio del programma generale delle degustazioni di Vinitaly.

La Guida enologica di Daniele Cernilli sarà protagonista di The DoctorWine Selection (Pad. 10 stand A2-B2), un menu di degustazioni in programma da domenica 12 a martedì 14 aprile. Quattro gli appuntamenti in apertura: “Langhe e non solo” (10.00-11.00); “Supertuscan & Co” (12:00-13:00); “Rossi mediterranei, rossi senza tempo” (14:30-15:30) e “I vini bianchi italiani fra modernità e recupero della tradizione (16:30-17:30).

Mentre il Gambero Rosso presentail walk around tasting dei suoi Tre Bicchieri della Guida Vini d’Italia 2026 (11.30-16.30 in Sala Argento, Palaexpo piano -1). Luciano Ferraro, vicedirettore del Corriere della Sera e autore con James Suckling de “I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia”, punterà i riflettori sulle “Cantine top e i vini dell’enoturismo” (ore 16.30, Sala Iris – Palaexpo piano -1). Wine Spectator inaugurerà il proprio carnet di degustazioni a Vinitaly con “Barolo, then and now” guidato da Bruce Sanderson (Sala Tulipano ore 15.30 – Palaexpo piano -1). Anche la Francia avrà il suo palcoscenico con due slot su “Vins de Bordeaux, the unexpected reds of Bordeaux” (rispettivamente ore 10.30 e 14.30, Sala Orchidea Palaexpo piano -1), seguito da “Les grands chais de France: sorprendente Loira” (ore 12.30 – Sala Orchidea).

Al via nella prima giornata di Vinitaly anche i Tasting Ex…Press realizzati dalle principali riviste o organizzazioni internazionali di settore in collaborazione con Veronafiere. Otto i focus in programma nel corso della manifestazione.

L’International Wine and Spirit Competition apre con“Barolo vs Barbaresco: power and precision” by Marisol de la Fuente, seguito da Decanter con “Rooted in Italy: Native varieties at the pinnacle of DWWA scoring” (entrambe in sala A, 1° piano Pad. 10 rispettivamente alle 11 e alle 15), seguito da Vinum che firmerà la degustazione “Top of Toscana 2026: nel regno della regione regina della viticoltura italiana” (ore 15, Sala B 1° piano Pad. 10).

Ritorna anche Young to Young, il format giunto alla 9^edizione ideato dagli autori di Golosaria, Paolo Massobrio e Marco Gatti, con tre appuntamenti nel corso della manifestazione per valorizzare i giovani produttori vinicoli e i content creator (12, 13 e 14 aprile ore 11.00, Sala B 1° piano Pad. 10).

MicroMega Wines di Ian D’Agata inizia il proprio cartellone di masterclass con “Odissea Autoctona: dalle bollicine ai vini dolci, orange, convenzionale e ibridi: Sylvaner, Ribolla, Timorasso, Malvasia istriana, Johanniter e altro ancora” (Area C ore 13.30).

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VINITALY 2024, CONSIDERAZIONI FINALI

VINITALY 2024 CHIUDE CON 97MILA PRESENZE; OLTRE 30MILA GLI OPERATORI ESTERI PRESENTI (31% DEL TOTALE)

IN CRESCITA PRESENZE USA, GERMANIA, UK, CINA E CANADA

BRICOLO (PRES VERONAFIERE): BILANCIO POSITIVO CONFERMA OBIETTIVI GOVERNANCE VERONAFIERE. PROMOZIONE CONGIUNTA È CHIAVE PER SUCCESSO

DANESE (AD VERONAFIERE): PROFILAZIONE OPERATORI È OBIETTIVO CENTRALE. DOPO LA SVOLTA DEL 2023 SI INTENSIFICA PERCORSO INTERNAZIONALIZZAZIONE

Verona, 17 aprile 2024. Vinitaly archivia oggi la 56^ edizione con 97mila presenze. In leggero incremento gli operatori esteri da 140 paesi a quota 30.070 (31% sul totale), di cui 1200 top buyer (+20% sul 2023) da 65 nazioni selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere in collaborazione con Ice Agenzia.

Bilancio positivo anche per Vinitaly Plus, la piattaforma di matching tra domanda e offerta con 20mila appuntamenti business, raddoppiati in questa edizione, e per il fuori salone Vinitaly and the city, che ha superato le 50mila degustazioni (+11%). La 57^ edizione si terrà a Veronafiere dal 6 al 9 aprile 2025.

Per il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo: “Vinitaly consolida il proprio posizionamento business e un ruolo sempre più centrale nella promozione internazionale del vino italiano. I dati della manifestazione, unitamente al riscontro positivo delle aziende, confermano gli obiettivi industriali dell’attuale governance di Veronafiere fortemente impegnata a potenziare il brand fieristico del made in Italy enologico nel mondo. Va in questa direzione il rafforzamento della collaborazione con tutti i referenti istituzionali, oggi in prima linea con Veronafiere nel sostenere l’internazionalizzazione del settore”.

La profilazione degli operatori è tra i nostri principali obiettivi strategici – commenta l’amministratore delegato di Veronafiere, Maurizio Danese -. Un risultato già centrato nella scorsa edizione, quella della svolta di Vinitaly, e proseguito quest’anno anche nei confronti della domanda domestica, in particolare quella del canale horeca attraverso iniziative di comunicazione e marketing che hanno contribuito all’incremento delle presenze italiane. In questi giorni abbiamo registrato reazioni positive da parte delle aziende, dei consorzi e delle collettive regionali. Una iniezione di fiducia in un momento complesso che ci vede impegnati a supportare il principale prodotto ambasciatore e apripista dell’agroalimentare del Belpaese nel mondo”.

Sul fronte delle presenze estere a Vinitaly 2024, gli Stati Uniti si confermano in pole position con un contingente di 3700 operatori presenti in fiera (+8% sul 2023). Seguono Germania, Uk, Cina e Canada (+6%). In aumento anche i buyer giapponesi (+15%).

Chiuso Vinitaly, si confermano i primi appuntamenti del calendario estero: Wine to Asia (Shenzen 9-11 maggio 2024); Vinitaly China Roadshow, Shanghai, Xian, Guangzhou (2-6 settembre 2024); Wine South America a Bento Gonçalves (RS) Brasile (3-5 settembre 2024); Vinitaly USA (Chicago 20-21 ottobre 2024); Vinitaly @ Wine Vision (Belgrado 22-24 novembre 2024).

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ETNA BIANCO DOC OCCHI DI CIUMI

L’Azienda Vinicola Al Cantara la potete trovare nel comune di Randazzo (CT), Contrada Feudo S. Anastasia, versante nord dell’Etna. L’Azienda si sviluppa su circa venti ettari di cui quindici a vigneto.

Azienda che sin dal 2005 ha creduto nelle potenzialità dei territori adiacenti al Vulcano che ha ottenuto vini di grande qualità grazie alla cura con cui tutte le maestranze gestiscono le vigne ed alla professionalità dell’enologo Salvatore Rizzuto, laureato ad Alba e con esperienze a Bordeaux e nelle Langhe.

Il packaging sofisticato e moderno è un altro tratto distintivo dei prodotti Al-Cantàra, le cui inconfondibili etichette sono impreziosite dalle suggestive rappresentazioni di giovani artisti siciliani, fra cui ultimamente Annachiara Di Pietro, che esaltano le tradizioni, la cultura ed il territorio etneo.

Vitigni carricante e grecanico da viti tra i 18 e gli 80 anni con rese di 60 quintali per ettaro, è un bianco figlio delle terre del grande vulcano, dove i terreni lavici e ricchi di minerali conferiscono alle uve sfumature sapide e gessose come in nessun altro vino è possibile incontrare. Maturato per sei mesi in acciaio e affinato per tre mesi in bottiglia, è un Bianco dellEtna che accompagna alla perfezione pesce, crostacei o carne bianca.

Alla vista si presenta di colore giallo paglierino ed emana sentori di fiori bianchi e frutta a polpa bianca fresca, il tutto viene riconfermato al palato con una buona freschezza e con una buona sapidità. Vino comunque con una buona struttura ed alcolicità, 13 gradi in percentuale volumetrica, che si accompagna benissimo ad una cucina estiva di pesce e molluschi.

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UNA FORNACE DI VINO … 2023

VENERDI’ 02 GIUGNO 2023 AD ISPRA PRESSO ENOTECA FORNI

DALLE ORE 10:30 ALLE 13:00

Appuntamento che si ripropone ormai da venti anni e che questo anno vedrà anche i rinnovati locali della storica Enoteca Forni di Ispra.

Un appuntamento da non mancare per un tour della nostra penisola con trenta vini in degustazione.

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CUSTOZA SUPERIORE DOC CA’ DEL MAGRO

Torniamo a pubblicare le degustazioni sul sito dopo una pausa. Ritorniamo con un bianco del Veneto dell’Azienda Monte Del Fra’ con sede a Sommacampagna, ma con vigneti che spaziano dal Garda sino alla Valpolicella. La ricchezza del suolo e la varietà dei vitigni sono la vera ricchezza di questa terra da vino in prossimità del Garda. La famiglia Bonomo con la cantina Monte del Frà è tra i migliori interpreti del terroir con i suoi 60 anni di esperienza sulle spalle. Il Custoza Superiore Ca’ del Magro è uno dei protagonisti della denominazione: base garganega, trebbiano toscano, cortese e incrocio Manzoni da un unico vigneto. Prodotto da uve ottenute da un vigneto di oltre 30 anni che dona profondo carattere, ubicato in collina si trova a 100/150 s.l.m., di origine morenica con terreno calcareo, argilloso, ghiaioso.

La vendemmia avviene da Settembre a Ottobre e viene effettuata rigorosamente a mano per garantire la qualità migliore delle uve. Per creare questo fantastico Custoza Superiore si incomincia con la criomacerazione prefermentativa, pressatura soffice. Fermentazione e affinamento “sur lies” in tini di acciaio e cemento per l’uva Garganega da ottobre a maggio. Segue poi la messa in bottiglia per almeno 6 mesi prima della vendita.

Nel bicchiere si presenta di un bel giallo paglierino , tendente al dorato, ed al naso percepiamo i sentori di frutta a polpa bianca: mela, pera e sul finale ananas; oltre a sentori di erbaceo e minerale. Al palato sprigiona ulteriormente, dal ritorno olfattivo, quanto percepito dall’olfatto con una bella nota di freschezza e sapidità. Un vino veramente piacevole e con una lunga permanenza gustativa. Del resto non ho scoperto nulla di nuovo, considerato che questo vino ha ottenuto riconoscimenti importanti dalle guide nazionali, ma anche dalle riviste specializzate di tutto il mondo.

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PINOT GRIGIO MOVIA : COLLIO SLOVENO

Un Pinot Grigio veramente particolare, con una coltivazione biologica ed impianti Guyot per ottenere una bassa resa per ettaro. Si parte dalla vendemmia manuale, con attivazione fermentazione tramite lieviti indigeni prelevati dalle uve pre raccolte dal vigneto. La trasformazione in vino avviene in botti di rovere, dove viene lasciato sui lieviti per un lungo periodo, lasciando così depositare le impurità senza utilizzare nessun prodotto chimico o conservante; si arriva così ad una stabilizzazione del vino in maniera naturale. La maturazione del vino avviene in botti di rovere francese da 220 litri per circa un anno e mezzo, per passare alla successiva messa in bottiglia, dove riposa per quattro mesi prima di essere messo in commercio. Da questa lunga attesa ne scaturisce un vino color giallo oro ramato e comunque con una limpidezza perfetta. Al naso ricorda frutta tropicale, mineralità e frutta candita, mentre al palato sprigiona tutta la sua potenza alcolica bilanciata da una giusta freschezza per prolungare la sua permanenza gusto-olfattiva.

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ROSSO VIENT E VORIA ANTICA MASSERIA VENDITTI

Ci troviamo nel comune di Castelvenere, provincia di Benevento ed infatti tale è la denominazione di questa I.G.T.

Dalla sua scheda si evince che è prodotto da vitigni Sangiovese, Barbera ed Aglianico. Si avete letto bene vitigno Barbera in Campania, pare che questo vitigno sia stato impiantato in Azienda ai tempi della fillossera e avuto dalle cosiddette “cattedre ambulanti” istituite al Regno d’Italia per istruire i viticoltori ed innestare su piede americano le varietà locali e portare barbatelle già innestate.

Nel bicchiere si presenta di colore rosso rubino e conferma la sua gioventù anche al naso con note di prugna, more e gelso rosso oltre ad una piacevole sensazione di alcolicità, etereo. Al palato si propone con una piacevole tannicità e salivazione data dalla sua freschezza. Ha una buona persistenza e ritorno retro nasale dei sui profumi.

Si abbina a formaggi non particolarmente stagionati ed a paste con ragù di carne e o verdure, piacevole anche con carni rosse ai ferri o alla brace.

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VINITALY, VERONAFIERE RIPOSIZIONA LA DATA: DAL 14 AL 17 GIUGNO 2020

VINITALY, VERONAFIERE RIPOSIZIONA LA DATA: DAL 14 AL 17 GIUGNO 2020
IL 13 GIUGNO L’ANTEPRIMA DI OPERAWINE CON WINE SPECTATOR
DECISIONE CONCERTATA CON LE PRINCIPALI ASSOCIAZIONI DI SETTORE, IL PRESIDENTE DELLA
REGIONE VENETO E IL SINDACO DI VERONA
Verona, 3 marzo 2020 – “In considerazione della rapida evoluzione della situazione internazionale che genera
evidenti difficoltà a tutte le attività fieristiche a livello continentale, Veronafiere ha deciso di riposizionare le
date di Vinitaly, Enolitech e Sol&Agrifood dal 14 al 17 giugno 2020, ovvero nel periodo migliore per assicurare
a espositori e visitatori il più elevato standard qualitativo del business”. Così Giovanni Mantovani, direttore
generale di Veronafiere in chiusura del Consiglio di amministrazione della Spa, riunitosi oggi. “Vinitaly,
insieme ad OperaWine – ha proseguito il direttore generale –, si svolgerà quindi in un contesto temporale in
cui grandi eccellenze del made in Italy, quali Cosmoprof e Salone del mobile, per esempio, avranno il compito
di rilanciare con forza l’attenzione dei mercati internazionali e l’immagine dell’Italia. In questo frangente
ringraziamo le aziende per la fiducia che ci stanno dimostrando”.
La decisione è stata frutto di un’attenta analisi dei dati disponibili oltre che dell’ascolto delle posizioni degli
stakeholder del mercato, incluse le principali associazioni di settore: Unione Italiana Vini, Assoenologi,
Federvini, Federdoc, Federazione vignaioli indipendenti e Alleanza delle Cooperative settore vitivinicolo.
“Lo spostamento a giugno di Vinitaly e di altre importanti manifestazioni internazionali nelle città di Milano
e Bologna – spiega Maurizio Danese, presidente di Veronafiere – è un segnale che il made in Italy scommette
su una pronta ripresa economica nei settori chiave del sistema-Paese. Auspichiamo quindi che il nuovo
calendario fieristico nazionale possa generare una rinnovata fiducia ed essere strumento con cui capitalizzare
la ripartenza del nostro Paese”.
Veronafiere attiverà una task force per assistere i propri clienti in ogni ambito necessario alla riorganizzazione
delle manifestazioni posticipate e in stretta collaborazione con le associazioni di riferimento predisporrà tutte
le azioni di incoming necessarie a garantire la presenza di buyer e operatori professionali qualificati. Sulle
nuove date, inoltre, Confcommercio Verona e Cooperativa Albergatori veronesi hanno espresso massima
disponibilità per favorire lo spostamento delle prenotazioni.
Nel 2021 Vinitaly sarà in calendario nelle sue date consuete (18-21 aprile); date che sono frutto dell’accordo
con l’Union dei Grandi Cru di Bordeaux (UCGB) col quale dal 2013 c’è un accordo nato per incontrare le
esigenze dei protagonisti del mondo del vino, buyer e stampa internazionale in particolare.

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DONNA GIOVANNA IGT CALABRIA

Siamo in Calabria, nella zona di Cirò Marina in località Timpa Bianca, sulle colline centro orientali tra i 200 e 300 metri sopra il livello del mare.

La Tenuta Iuzzolini nasce con lo scopo di riscoprire e rivalutare i vitigni tradizionali di questa regione e con il vitigno Greco bianco ha voluto creare nel solco della tradizione un vino moderno con l’utilizzo della barriques per sei mesi prima dell’imbottigliamento.

sdr

La raccolta delle uve, fatta manualmente, avviene l’ultima settimana di ottobre con gli acini surmaturi. La resa per ettaro e intorno ai 60 quintali e dopo una diraspopigiatura si passa alla pressatura soffice delle uve.

Riposa in bottiglia circa due mesi prima di essere commercializzato. Nel bicchiere si presenta di un giallo dorato con una bella lucentezza. I profumi che si colgono ricordano l’albicocca e frutta a polpa gialla. Al palato si presenta morbido e fresco, infatti la sua gradazione alcolica di 13% non viene quasi percepita.

Da servire ad una temperatura di 10 gradi, si sposa ad una cucina di pesce e ai crostacei, può essere apprezzato anche come aperitivo.

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