A 21 “BENEMERITI DELLA VITIVINICOLTURA ITALIANA” IL PREMIO ANGELO BETTI DI VINITALY

Il Premio dal 1973 viene riconosciuto su base regionale a coloro che hanno contribuito e sostenuto il progresso qualitativo dell’enologia italiana. La consegna il primo giorno di Vinitaly

Verona, 8 aprile 2019 – Intitolato ad Angelo Betti, ideatore di Vinitaly, il Premio “Benemeriti della Vitivinicoltura Italiana” viene assegnato fin dal 1973 ai grandi interpreti del mondo enologico italiano, su segnalazione degli Assessorati regionali all’agricoltura regionali. A loro spetta infatti il compito di indicare coloro che, con la propria attività professionale o imprenditoriale, hanno contribuito e sostenuto il progresso qualitativo della produzione viticola ed enologica della propria regione e del proprio Paese.

Per il 53° Vinitaly, le insegne del Premio Angelo Betti vengono attribuite a: Francesca Margiotta (Abruzzo); Paride Leone (Basilicata); Ciro Giordano (Campania); Roberto Ceraudo (Calabria); Pierluigi Sciolette (Emilia-Romagna); Manlio Collavini (Friuli Venezia Giulia); Giovanni Terenzi (Lazio); Viticoltori Ingauni Societa’ Agricola Cooperativa (Liguria); Luca Formentini (Lombardia); Adriano Lorenzi (Marche); Azienda Vitivinicola Terresacre (Molise); Vincenzo Gerbi (Piemonte); Franz Pratzner (Provincia Autonoma Di
Bolzano); Enrico Zanoni (Provincia Autonoma Di Trento); Giuseppe Baldassarre (Puglia); Giovanna Chessa (Sardegna); Nino Caravaglio (Sicilia); Ferdinando Guicciardini (Toscana); Roberto Di Filippo (Umbria); Agostino Buillas (Valle D’aosta); Armando De Zan (Veneto).

I nomi di questi professionisti ed imprenditori vanno ad arricchire un Albo d’Oro composto da personalità che hanno fortemente contribuito alla crescita del sistema viticolo ed enologico italiano, tanto da farne un modello di riferimento internazionale.
Il riconoscimento viene tradizionalmente consegnato il giorno dell’inaugurazione di Vinitaly.

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SONO 21 LE ECCELLENTI NOVITÀ DI SOL&AGRIFOOD VINCITRICI DEL GOLOSARIO 2018

Dopo una selezione durata tre giorni, nel quarto e conclusivo giorno di Sol&Agrifood premiazione e degustazione dei 21 prodotti selezionati dal Premio Golosario, giunto alla decima edizione in fiera.

Verona, 18 aprile 2018 – Birre, succo di mela, chutnei ai pomodori e cocco e poi baccalà in scatola, coppa affinata all’amarone, prosciutto cotto di cinta senese: sono solo alcuni dei 21 prodotti selezionati, tra quelli esposti a Sol&Agrifood, dai critici enogastronomici Marco Gatti e Paolo Massobrio per il Premio Golosario.

La consegna del riconoscimento nell’ultimo giorno del Salone Internazionale dell’Agroalimentare di Qualità, in corso da domenica 15 aprile a Veronafiere. Al lavoro una squadra di assaggiatori professionisti in incognito, per tre giorni di degustazioni tra gli stand delle 317 aziende espositrici alla ricerca delle migliori novità agroalimentari.

Nato proprio per premiare le eccellenze emergenti dell’agroalimentare italiano presenti in fiera, il premio Golosario ha festeggiato quest’anno la sua decima edizione a Sol&Agrifood. Per l’occasione, nel catalogo della fiera sono state raccolte tutte le aziende e i prodotti che hanno vinto il riconoscimento nel corso degli anni. Una sorta di storia dell’innovazione per un premio che è stato di buon auspicio per tantissime start up, ma anche per produttori storici che hanno vissuto un importante momento di confronto.

Queste le novità premiate dall’edizione 2018, divise per categoria.

BIRRE
• Hibu – Burago di Molgora (Mb) – Trhibu
• Mastino – San Martino Buon Albergo (Vr) – 1291
• Ofelia – Sovizzo (Vi) – Nevermild

BIRRE IGA – PREMIO SPECIALE
• Birrificio Gjulia – Cividale (Ud) – Ribò (ribolla)
• Bruton – Lucca – Limes (sangiovese)
• Chinaschi – Salemi (Tp) – Z (zibibbo)

BEVANDE
• Cento per Cento Consorzio Ortofrutticolo di Belfiore – Belfiore (Vr) – Succo di Mela Decio di Belfiore
• Paoletti – Ascoli Piceno – Chinotto
• Sabadì – Modica (Rg) – Limonata Madre

CONFETTURE
• Il Baggiolo – Abetone Cutigliano (Pt) – Polpa di mirtillo nero
• Chesud – Santa Maria del Cedro (Cs) – Marmellata di cedro
• Cavazza – Vignola (Mo) – Chutney, pomodori e cocco

SFIZIOSITÀ
• Bastian – Gadi – Genova Molassana – Baccalà in scatola
• Forno Zogno – Tribano (Pd) – Scrocchia di zucca e curcuma
• Migliori – Ascoli Piceno – Olive ascolane

DOLCI E FORNO
• Albertengo – Torre San Giorgio (Cn) – Panettone al Moscato
• Pasticceria Antoniazzi – Bagnolo San Vito (Mn) – Anello di Monaco
• Sgambelluri – Siderno (Rc) – Torroncino morbido al bergamotto

SALUMI
• Benedetti Corrado – S. Anna d’Alfaedo (Vr) – Coppa affinata all’Amarone
• Opan Nebrodi – Rocca di Capra Leoni (Me) – Prosciutto dei Nebrodi
• Pertus Prosciutti Cotti – Olgiate Molgora (Lc) – Senese (prosciutto cotto di Cinta Senese)

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NEL PADIGLIONE ‘GREEN’ DI VINITALY VINI BIO, ARTIGIANALI, SOSTENIBILI

Nicchie di mercato che stanno modificando la geografia dei consumi e dei vigneti, con interi territori vinicoli che si convertono alla produzione biologica e moltissimi produttori impegnati a valorizzare il proprio legame con il vigneto e il territorio trovano spazi dedicati nel padiglione 8 di Vinitaly.
Verona, 4 aprile 2018 – Vini biologici, biodinamici, artigianali, a Vinitaly ogni espressione dell’enologia trova il suo giusto spazio espositivo e commerciale.
Due i saloni speciali nel padiglione 8, quello più ‘green’ del Salone Internazionale del Vino e dei Distillati in programma dal 15 al 18 aprile: VinitalyBio e Vivit – Vite Vignoioli Terroir. A completare un’offerta basata su precise filosofie produttive, la presenza della collettiva Fivi, la Federazione dei vignaioli indipendenti.
Nonostante aspetti di contiguità che possono esserci nelle tecniche produttive, i produttori dei tre spazi espositivi (74 a VinitalyBio, 117 Vivit, 158 Fivi) hanno peculiarità che li contraddistinguono anche agli occhi degli operatori e dei buyer. La scelta dipende dal consumatore di riferimento: chi vuole il prodotto certificato biologico di VinitalyBio, chi segue il percorso dei vignaioli artigianali di Vivit, chi cerca produttori che dal vigneto al consumatore mantengono e valorizzano il legame con il proprio vino come sono quelli di Fivi.
Sempre più apprezzati, i vini del padiglione ‘green’ rappresentano nicchie in espansione in Italia e all’estero.
Dalla ricerca Vinitaly/IRI 2018 emerge che le vendite di vino bio sono cresciute nella distribuzione organizzata italiana nel 2017 del 45,3% in volume e del 40,5% quelle degli spumanti per un totale di oltre 4 milioni di litri e 25 milioni di euro, mentre la ricerca Vinitaly/Wine Monitor su ‘Il futuro dei mercati, i mercati del futuro’ che verrà presentata nella giornata inaugurale del salone del vino evidenzia come, in Paesi maturi come la
Germania, dove la domanda di vini italiani è prevista cedente nei prossimi cinque anni, il vino biologico sarà una key factor per il nostro export.
Un focus sulla domanda mondiale di vini sostenibili sarà sviluppato sempre da Wine Monitor nel convegno ‘Vini Bio, questione di etichetta. Quali garanzie per un’informazione chiara e trasparente al consumatore’, organizzata da FederBio in collaborazione con Vinitaly lunedì 16 aprile.
Ogni cantina sa esprimere al meglio la propria peculiarità e a Vinitaly trova il mercato più giusto per sé, quest’anno supportato anche da Vinitaly Directory, l’innovativo portale che ha sostituito il tradizionale catalogo online e che con un numero elevato di filtri e un’organizzazione omogenea dei contenuti delle aziende espositrici permette ai buyer di fare ricerche e confronti mirati.

VINITALYBIO IL SALONE SPECIALE DEL VINO CERTIFICATO Padiglione 8
Numeri e commenti su produzione e consumi Giunto alla 5ª edizione, VinitalyBio è dedicato al vino biologico certificato prodotto in Italia e all’estero.
Realizzato in collaborazione con FederBio, Federazione italiana agricoltura biologica e biodinamica, ospita quest’anno 74 aziende, anche dalla Spagna.

VIVIT IL SALONE SPECIALE DELLE IDENTITÀ E DELLE STORIE Padiglione 8
che piacciono all’estero Si rinnova e si amplia quest’anno il salone speciale dei vini artigianali ViViT – Vigne Vignaioli Terroir, giunto alla 7ª edizione, realizzato da Vinitaly in collaborazione con l’Associazione Vi.TE. Lo sviluppo di questo spazio espositivo è in linea con le tendenze di mercato e di quella parte del mondo produttivo italiano sempre più
impegnato sul fronte della identità e della sostenibilità ambientale.

COLLETTIVA FIVI Padiglione 8
La riscossa dei vignaioli indipendenti
Da 4 edizioni la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti si presenta a Vinitaly all’interno del padiglione 8 con una collettiva in continua crescita; 158 le aziende quest’anno.

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VINIX IN TOUR

Siamo impazziti, è ufficiale!

Un impegnativo tour nazionale in 20 tappe che toccherà tutte le regioni italiane tra aprile e dicembre 2018 macinando quasi 10.000 chilometri di strade più e meno asfaltate, pianure, monti, colline e mari italici, in parte in motocicletta, in parte in auto, in parte in traghetto, a cavallo, in triciclo o altri mezzi che la provvidenza ci riserverà. Questo l’ambizioso progetto che ci siamo prefissi: venire da voi, incontrarvi, stringerci la mano, coinvolgendo, con il vostro aiuto, persone che ancora non hanno visto la luce in una giornata conviviale da trascorrere insieme. La nostra esperienza è che quando le persone iniziano a utilizzare questo sistema di acquisto ne restano talmente entusiaste da farsi a loro volta ambasciatori: l’obiettivo è quindi quello di trovare tanti nuovi capicordata in giro per l’Italia, in modo tale da attivare le tante regioni che ancora stanno a guardare e che hanno la concreta possibilità di diventare tante altre Roma e Milano.

Il format è semplice: ci si incontra all’orario prefissato presso la base prevista per ogni tappa regionale (in massima parte presso aziende del catalogo Vinix, vedi sotto), visita dell’azienda ospitante e assaggio in compagnia dei prodotti delle aziende ospiti di volta in volta presenti. Ad ogni tappa sarà possibile approfondire il funzionamento dell’acquisto di vini online in gruppo con il sistema Vinix direttamente dal nostro team, il tutto con il prezioso supporto dei membri dei gruppi locali che confidiamo parteciperanno in forze.

Si tratta in massima parte di appuntamenti ad accesso gratuito, assolutamente conviviali e informali, dove sarà possibile assaggiare tante cose buone presenti nel catalogo Vinix. Ogni tappa sarà una storia da scrivere insieme e a leggere i primi dettagli ci sono alcune tappe che sulla carta sembrano già imperdibili. Fanno parte del tour anche due date speciali, una a Roma il 12 maggio 2018 (in allestimento) e una a Milano il 1 dicembre 2018 (in allestimento) con due banchi d’assaggio più strutturati di cui daremo notizia apposita sui consueti canali.

Programma generale

Qui di seguito il programma del tour con tutte le date, gli orari e le basi di ciascuna tappa. Si tratta di un programma già definitivo che sarà arricchito costantemente con nuovi dettagli con l’approssimarsi di ciascuna data. Per praticità potrete in qualsiasi momento raggiungere questo programma anche dal link dedicato: tour.vinix.com, annotatelo per futuro utilizzo.

Aprile: Emilia RomagnaMarcheToscana
Maggio: LazioUmbria
Giugno: PugliaBasilicataMoliseAbruzzo
Luglio: CampaniaCalabriaSicilia
Ottobre: Friuli V.G.Trentino A.A.Veneto
Novembre: Valle d’AostaPiemonte
Dicembre: LombardiaSardegnaLiguria

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CAPOLEMOLE BELLONE IGP LAZIO

Ci troviamo a Cori, circa 60 km a sud di Roma, in territorio collinare, circa 400 m.s.l.m. dove è ubicata l Azienda MARCO CARPINETI, che da diverse generazioni opera nel settore vitivinicolo. La svolta nel 1994, con la scelta di rispettare i canoni dell’agricoltura Biologica e quindi bandire diserbanti, concimi chimici e prodotti di sintesi, ed addirittura non effettuare lavorazioni del terreno ma solo controlli delle erbe spontanee tramite falciatura.

In questa direzione anche la scelta di utilizzare vitigni locali ormai quasi abbandonati, uno di questi è appunto il Bellone. Vitigno con buccia sottile e polpa succosa e profumata, che allevato su terreni a base vulcanica produce un vino dai sentori floreali e fruttati.

Allevato a spalliera con una densità di 4.500 ceppi per ettaro, viene vinificato con spremitura soffice e fermentazione a temperatura controllata, viene poi affinato in acciaio prima di essere imbottigliato.

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Il Kerner di Cantina Cembra

Cembra, cantina di montagna, così è il nome completo di questa bella realtà del Trentino. Fondata nel 1952, oggi conta circa 400 viticoltori, che con la loro passione coltivano le tipiche terrazze della Val di Cembra; inoltre con 700 m s.l.m. detiene il primato di Cantina più alta del Trentino.

Il vitigno Kerner è stato creato in Germania nel 1930 da un incrocio tra Schiava e Riesling, per ottenere un vitigno adatto a terreni ghiaiosi e sabbiosi con buona esposizione.

I vigneti, da cui si produce questo vino, sono situati ad una altezza media di 580 m s.l.m. con esposizione Sud. La raccolta delle uve avviene manualmente con lavorazione e pigiatura delicata. La fermentazione avviene a temperatura controllata con la presenza delle fecce nobili a cui segue un affinamento di circa 5 mesi sulle lisi, prima della messa in bottiglia.

Vino fresco e profumato, veramente gradevole. Nel bicchiere ritroviamo le tipicità del vitigno, profumi di fiori e frutta a polpa bianca mentre in bocca si percepisce una piacevole freschezza.

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Produttori di Carema

Vino a Denominazione di Origine Controllata, prodotto nel territorio dell’omonimo Comune in provincia di Torino è prodotto da uve Nebbiolo in purezza, allevate su terreno roccioso sminuzzato dai ghiacciai pleistocenici. Allevata a pergola con sostegni in sasso che permettono un rilascio graduale del calore dei raggi solari incamerato durante il giorno.

Come da disciplinare il vino deve invecchiare almeno ventiquattro mesi, di cui dodici in legno. Deve la sua fama al fatto che la Olivetti, azienda nata nel territorio Canavese, regalava bottiglie di questo vino ai suoi clienti. La maggior parte dei viticoltori, originariamente lavorava presso detta industria, difatti oggi esiste anche una riserva dedicata ad Olivetti, proprio per ricordare le origini di questo vino.

Nel bicchiere si presenta di un rosso rubino con sentori di frutta e spezie, e note erbacee. In degustazione si esprime con una buona alcolicita’ ed il giusto tannino, vino piacevole ed adatto ad essere abbinato a carni rosse e formaggi di media stagionatura.

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